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Benvenuto nell'area delle "notizie dal mondo del lavoro"

NOTIZIE 

DAL MONDO DEL LAVORO 
"non solo new economy"


In queste pagine metteremo a tua disposizione notizie e curiosità dal mondo del lavoro (new economy e non, università, corsi di formazione e altro...).
  • Indagine
    Secondo un'indagine dell'Osservatorio Permanente della Federmanager, per i manager  la formazione professionale continua ad essere un optional. Solo tre dirigenti su dieci nel corso del 2001 hanno investito una minima parte del tempo di lavoro nella formazione - 37 ore annue pro capite - con una incidenza sul monte ore lavorativo annuo del 2,1% circa.    Le imprese nelle quali i dirigenti hanno superato le 37 ore pro capite sono quelle con organico superiore ai 300 dipendenti. Tra i corsi più seguiti,  corsi di formazione di management, comunicazione e sviluppo risorse  umane. Al secondo posto si piazza  lo studio di una lingua straniera - l'inglese. Seguono i corsi di amministrazione e finanza, qualità, sicurezza  e informatica.
  • Alcuni Dati
    E' sempre forte tra i giovani la voglia di imprenditoria. Sono incoraggianti infatti i dati sulla legge 608/96 , più conosciuta come Prestito d'onore. Si tratta di agevolazioni particolarmente vantaggiose per chi intende avviare un'attività autonoma. Dal 1996 a oggi le domande sono state 112 mila. Di queste ne sono state finanziate 29 mila di cui circa il 75% è sopravvissuto. Sicuramente una percentuale molto alta. A gestire l'iniziativa, riservata ai disoccupati, è Sviluppo Italia, la società del ministero del Lavoro che negli ultimi mesi ha ricevuto 16 mila domande di finanziamento.
  • Curriculum Europeo?
    Un mese prima del Consiglio Europeo di Barcellona, che farà il punto sulla situazione dell'Unione Europea nel suo tentativo di diventare la più competitiva economia basata sulla conoscenza del mondo, la Commissione Europea presenta un documento che propone un modello unico per il curriculum vitae in risposta ad una richiesta fatta dal Consiglio Europeo di Lisbona nel marzo 2000. Il Cv ha l'obiettivo di rendere più efficace la ricerca di lavoro in Europa da parte dei candidati.
    Il modello prevede una prima parte relativa a "Personal Information" (nome, indirizzo, telefono, fax, e-mail, nazionalità, data di nascita) una di informazioni "WorK" (comprensiva di attuale impiego, nome e indirizzo dell'azienda, tipo di business o settore, ruolo ricoperto, principali attività e responsabilità), una "Education and training" (corsi, durata, nome e tipo dell'ente, oggetto dei corsi, titolo riconosciuto, livello raggiunto), una di "Personal Skills and Competences", che individua competenze acquisite nel corso della vita e della carriera ma non necessariamente riconosciute, una di "Additional Information".
    Fonte: Talent Manager S.p.a.
  • Cassazione: no a stipendi troppo bassi anche se c'e' accordo
    No agli stipendi bassi per i lavoratori. Anche se questi, infatti, si accordano con il datore di lavoro e accettano un salario non adeguato alle loro ore di lavoro, pur di ''assicurarsi possibilità lavorative altrimenti escluse'', il loro capo può finire nei guai con la giustizia. A tutelare il lavoratore è la Cassazione (sentenza 5426) che ha sottolineato come la circostanza di un ''accordo contrattuale tra il datore di lavoro e il lavoratore non esclude la sussistenza degli estremi del reato di estorsione''. Il motivo? ''Anche uno strumento giuridico teoricamente legittimo può essere usato per scopi diversi da quelli per cui è stato apprestato'' e quindi può rappresentare una ''ingiusta minaccia'' punibile penalmente.
    A richiamare l'intervento della Cassazione, il caso di un gruppo di dipendenti di un'impresa di pulizie di Catanzaro che, in seguito ad accordi presi con il loro datore di lavoro, avevano accettato di ricevere una retribuzione che non rispecchiava affatto le ore di lavoro svolte. Uno stipendio ridotto accettato nella speranze di migliori condizioni in futuro. A finire nei guai con la giustizia, ben 14 persone sotto inchiesta per aver posto in essere ''un sistema estorsivo generalizzato'' nei confronti dei dipendenti.
    Fonte: Talent Manager S.p.a.
  • Studio
    Chi lavora in un'impresa sommersa tende a lavorare più di chi lavora in un'azienda regolare. Sono i dati emersi da un'indagine Eurispes. Il 12% dei lavoratori è costretto a terminare il proprio lavoro a casa, utilizzando parte del tempo che dovrebbe essere destinato alla propria vita privata.
    Fonte: Talent Manager S.p.a.
  • Studio
    Preoccupanti per l'Italia i dati emersi da uno studio realizzato dal World Economic Forum e dalla Harvard University sull'avanzamento dell'Information and Communication Technology in 75 paesi mondiali. Per quanto riguarda lo sfruttamento delle nuove tecnologie, l'Italia è 25esima, dietro a paesi come Corea ed Estonia. Nelle prime posizioni della classifica, dopo gli Stati Uniti, una serie di paesi del Nord Europa: Islanda, Finlandia, Svezia, Norvegia, Olanda e Danimarca nell'ordine dal secondo al settimo posto.
    Fonte: Talent Manager S.p.a.
  • Organizzazione e disorganizzazione?
    Arriva una buona notizia per i lavoratori stressati. Chi lavora in un'azienda disorganizzata dove regna l'improvvisazione al posto dell'efficienza potrebbe essere risarcito per i danni biologici provocati
    dallo stress. Lo stabilisce una sentenza del Tribunale di Roma che segna una parziale vittoria per i lavoratori che ogni giorno si trovano ad affrontare vari ostacoli in fabbrica o in ufficio.
  • Qualche dato
    Sono molto diffuse a Milano le piccole multinazionali: quasi la metà delle multinazionali milanesi (71 su 153) ha infatti meno di 250 addetti e quasi i due terzi (101 su 153) occupano meno di 500 addetti.
    La Milano internazionale, però, perde colpi rispetto al trend nazionale: le multinazionali meneghine sono infatti cresciute dal 1986 ad oggi dell'88,8%, ma il peso della città sul totale nazionale è passato dal 23,9% al 14,7%. E la situazione è ancor più marcata per quanto riguarda l'internazionalizzazione passiva: il numero di imprese estere che hanno sede a Milano è cresciuto dell'11,6% in 15 anni, mentre l'incidenza del capoluogo lombardo sul totale nazionale è sceso dal 36,6% al 28,6%.
    La città, comunque, continua a rappresentare la porta di ingresso italiana da e verso i mercati esteri e le multinazionali. Ma se Milano non rischia (ancora) in Italia, rischia invece nel confronto competitivo con le regioni forti d'Europa.
    Fonte: Talent Manager S.p.a.
  • ...dall'Occupazione
    Sono rimasti stabili i tassi di disoccupazione di Eurolandia e dell'Unione Europea nel luglio 2001. Sono stati rispettivamente dell'8,3% e del 7,6% come nel mese di giugno. Lo rende noto Eurostat in un comunicato. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, i dati sono in calo: i senza lavoro rappresentavano nella zona euro l'8,8% e nell'Ue l'8,1%. Per quanto riguarda l'Italia, l'ultimo dato relativo al mese di aprile, segnala una disoccupazione del 9,5%.
    Fonte: Talent Manager S.p.a.
  • I nuovi Giornalisti
    Progettato, alla North Carolina University di Raleigh, negli Stati Uniti, un nuovo software capace di inventare racconti per l'infanzia. Il software, denominato Author, con opportune modifiche sarà anche in grado di spulciare in rete comunicati stampa e produrre articoli senza nessun intervento umano. Si aprono prospettive poco entusiasmanti per i giornalisti, e per i bambini.
    Fonte: Talent Manager S.p.a.
  • Alcuni dati sull'occupazione
    Disoccupazione in rapida discesa in Italia: il tasso di disoccupazione si attesterà al 9,2% entro il 2002. Sono queste le stime diffuse oggi dall'Ocse nel rapporto sulle Prospettive dell'occupazione presentato a Roma al Cnel. Tra il 2000 ed il 2002 si registreranno circa 300.000 disoccupati in meno: il totale per l'anno prossimo sarà di 2 milioni e 200.000 unità senza lavoro. Il dato segue l'andamento della media nell'Unione Europea: i disoccupati europei scenderanno a 13 milioni e mezzo entro quest'anno e di altre 500 mila unità entro il 2002 (pari rispettivamente al 7,7% e al 7,3%). In controtendenza, invece, la media dei Paesi dell'Ocse, soprattutto per via del rallentamento della produzione negli Usa, dove il tasso di disoccupazione resterà al 6,3% (era al 6,7% nel 1999) con 700 mila disoccupati in più tra il 2000 ed il 2002.
    Fonte: Talent Manager S.p.a.
  • Dopo la Laurea... il Lavoro: un miraggio
    Per molti Laureati in materie umanistiche, trovare un inserimento nel mondo del lavoro risulta effettivamente un miraggio. Ottima l'idea di partecipare a corsi di formazione professionale, specie quando si tratta di corsi del tipo: "Formazione all'orientamento nel mondo della scuola e del lavoro". 
    E' duplice il risultato: specializzazione richiesta del mercato e cultura utile a se stesso.
    Questo corso è stato proposto dall'Università degli Studi di Napoli "Federico II", ma anche in altre regioni tipo Puglia e Basilicata sono prossimi ad uscire corsi simili.

 

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