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LA
SELEZIONE
Il
colloquio? I nostri consigli: prima, durante, dopo
PRIMA:
-
non chiedere di cambiare l'orario o
il giorno della convocazione;
-
verificare data, ora e luogo del
colloquio; una distrazione su questi dati lo può pregiudicare;
-
accertarsi sul nome della persona
con cui andremo a parlare: fa una cattiva impressione mostrare di non
conoscere le generalità dell'interlocutore;
-
cercare di prendere qualche
informazione sull'azienda e sul posto di lavoro;
-
presentarsi curati nell'aspetto;
evitare stravaganze ed accessi;
-
rileggere la domanda ed il
curriculum che abbiamo inviato all'azienda;
-
arrivare puntuali anzi, meglio se
dieci minuti prima, ma non di più: (troppo anticipo costringe ad un
utile anticamera ed è segno di atteggiamento ansioso).
DURANTE:
-
non entrare masticando
chewing-gum o con la sigaretta accesa nella stanza e non fumare
durante il colloquio, a meno che il nostro interlocutore non stia a
sua volta fumando (chiediamo comunque sempre il permesso);
-
non invadere l'ufficio appoggiando
sulla scrivania borsa o cartelle, occupando le sedie con giacconi o
portando a spasso l'ombrello gocciolante;
-
quando viene formulata una domanda,
aspettare che l'interlocutore abbia finito. Non anticipare dunque la
risposta. Se l'interlocutore è un professionista, nessuna sua domanda
è innocente, ma sempre finalizzata a saggiare la reazione
dell'intervistato;
-
cercare di avviare una
conservazione in modo da dare all'interlocutore più elementi
possibili per valutarci; rispondere solo "si" o
"no" non aiuta a dare una buona impressione di noi;
-
è
importante essere il più possibile logici e coerenti nel rispondere
andando subito al nocciolo del problema che ci viene sottoposto;
-
inutile
dire che la sincerità è fondamentale e quello che si deve
assolutamente essere coerente con ciò che abbiamo scritto nel
curriculum e nella lettera di presentazione;
-
importante
è controllare la comunicazione corporea, riducendo al minimo la
gestualità assumendo, anche da seduti, una posizione corretta ed
educata;
-
comportarsi
in modo educato e gentile, ma non eccessivamente manieroso e comunque
sempre con naturalezza (si, perché è importante che questi
suggerimenti vengano comunque sempre adattati alla nostra
personalità);
-
molto
probabilmente l'intervistatore ci chiederà di esprimere esperienze ed
aspettative: prepariamo preventivamente una breve ed efficace
esposizione in modo da evitare improvvisazioni;
-
è
indispensabile valorizzare le nostre capacità ed evidenziare le
nostre inclinazioni, ma evitare assolutamente presunzione e
saccenteria; attenzione però a non peccare di modestia;
-
buona
regola è mostrare interesse al lavoro per il quale siamo stati
convocati, ponendo qualche domanda e accostando le caratteristiche
positive che riteniamo di avere, alle esigenze della funzione
disponibile;
-
nel
caso di primo lavoro, vengono positivamente valutati entusiasmo e
voglia di imparare.
DOPO:
-
assicurarsi
di aver compreso bene gli eventuali accordi futuri;
-
è
inutile chiedere l'esito del colloquio in quanto probabilmente il
selezionatore dovrà vedere altri candidati e comunque avrà
necessità di fare mente locale su coloro che ha intervistato. Se
l'intervistatore non ci dà indicazioni in merito ai successivi
passaggi, chiediamo pure l'autorizzazione a chiamarlo nei giorni
successivi per sapere come stanno le cose;
-
al
momento di congedarsi, ricordiamo di ringraziare e salutare;
-
una
volta a casa sarebbe sicuramente utile ripensare al colloquio, magari
appuntando ciò che riteniamo di aver fatto bene e dove invece abbiamo
avuto l'impressione di esserci impacciati o comunque di non essere
stati sufficientemente convincenti. Ci servirà per la prossima volta;
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non
fermarsi ad aspettare! E' importante non adagiarsi e continuare sempre
con tenacia la ricerca attivando tutte le risorse che abbiamo deciso
di mettere in campo per il raggiungimento del nostro scopo: IL LAVORO!
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